All'ipocrita
Alessandro Labriola
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Mi turba scrutarti
e osservare l'apparenza,
quando di reale non v'è nulla;
se di ciò fosse l'essenza:
il sacrificio, il terrore, la sobrietà dell'animo
e delle vanità,
in favore di qualche ingenuità modesta
per placare le giurie ai voti...
vorrei dichiarare al bando
le ipocrisie mediatiche
senza far parte di questa comicità grottesca.
Lungi dall'essere compreso
(e previsto l'agguato)
mi accontento dei tuoi indulgenti inchini.
©
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (3)
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Splendido Leotta Michele19 gennaio 2011
MAESTOSA... bellissima ...ipocrisia da sballo... poesia di spessore fantastico... aleggia profumo ma non intacca... formidabile... complimentissimi
mario calzolaro19 gennaio 2011
...brav issimo Alessandro... una parabola davvero mirabile... belli i versi... eccellente il contenuto
Grazia Bianco26 aprile 2011
smascherare l'ipocrisia e metterla in versi è dir poco magistrale...



