Spoglie suicide
Marco Veronesi
112 poesie pubblicate
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Ancora caldo il corpo
appena uscita l'anima
di quegl'indumenti lisi
restano brandelli
di una vita
un'esistenza
non rimangono che stracci intrisi
d'interna essenza
tutto ciò che più era tuo:
te stesso!
Ma chi eri tu
e ne avrò l'onere e l'onore
della tua identità
semmai vederla darà emozione
ormai ridotta a pura carta
all'interno della tasca di un morto
ancora cucita ad un cencio
di un obsoleto pantalone
ancora veste
di quel trancio di corpo.
Rimarrà alfine mistero
del motivare tale gesto
resterà solo il grande torto
risultato di azione glaciale
nell'abbassare la guardia
ed avere la freddezza ragionata
che ha sbloccato il tuo freno
Forte l'autodeterminazione
t'ha paragonato ad una massicciata
spinto sotto al treno
e davanti ai tuoi organi scoperti
domanda intima dei vivi:
qual tragedia è tanto vasta
cosa cagiona simile decisione
rende la mente così guasta
da volger le spalle alla prua
dimenticare l'inibizione
qual perdita può essere maggiore
della vita tua?
Pensiero martellante
"se fossi potuto giunger prima..."
prima del tuo ultimo respiro
del salto cinico
ti avrei convinto
eri d'inestimabile valore
un pregiato pezzo unico!
©
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L'autore
Marco Veronesi
Sono un Albatro, volo per mari ed isole e migro per steppe e catene montuose.. Sono ammalato, di un congenito amore per la vita, di una malattia che si chiama "sogno cronico ad occhi aperti", di una sana mania per le donne, di una sensazione di simbiosi con alcuni aspetti della natura. Volo tutte le volte che
Commenti (1)
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Rosy Marchettini20 gennaio 2011
Straordinaria poesia Versi tristemente bellissimi Colloquio... monologo innanzi alle spoglie di un suicida... se fossi arrivato prima... Applausi infiniti, Marco Immensamente piaciuta... i tuoi versi sono rimasti dentro me

