Sceglierei te, verità
La via più breve per vergare,
con inchiostro indelebile un sentimento
Sceglierei
nel poco lessico, fra impazziti battiti che la titubanza mi dà
Sceglierei
per la mia arringa, Camalli con mani segnate dal tempo impietoso
e Sciamani di un mondo che non muore mai,
non mi urlare nelle orecchie, ho capito
su tasti bicolori, una melodia immortale,
parole e musica non sono tue
disegno i miei sogni, compongo il mio amore,
hai il cuore sordo, amico mio
posso provare, sbaglierò, mi farò prestare parole e note dal vento,
e non ti ascolta nessuno
è stonata la mia voce, ma non la mia sei corde,
ma questa per terra non è pioggia
e questa sera senza luna, che mi faccia compagnia e da metronomo,
cantore da quattro soldi
fammi cantare con te, verità
potresti aiutarmi e tanto
non ti deluderò, fammi provare
dai...
va' bene.
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