I papaveri del peccato
Pasquina Damone
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Indelebili macchie nere
seminate sul lucido velluto
d'una coltre rossa
che stesa al sole sta
su fragili fili d'erba
Di soporifero profumo
le corolle inebriano
i sensi devoti all'oppio
come bucato appena lavato
Un'ape striata
feconda il pistillo uterino
circuito da antere lontane
che eccitate schiudono il polline
su ali che di nettare han sete
Alle fertili adultere
la materna natura
perdona il terzo peccato
che pur redento
resiste perenne
nella sporca coscienza.
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Pasquina Damone
Commenti (1)
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mfm Luigi Mancini21 gennaio 2011
La trovo importante e colma... Guarire da se stessi non è mai facile ANZI credo sia impossibile... Il peccato si svolge in modo naturale... come il miracolo dei fiori! Se perdona il terzo, deve perdonarli poi tutti!
