In visita a Froidlandia
Intreccio fettuccie d'azzurro
al risveglio di un sogno
nel gelido fiato di un mattino d'inverno
e il tamburare sulla via dei miei passi
vestiti di vento
Annodate alle tue le mie mani
in questo sfiorarmi orfano di una carezza
C'è l'umida malinconia a salutare l'attesa
L'esigere mio del sollevarsi le ciglia
e aprire il petto
scivolato in un labirinto
in questo arruffarsi il pensiero
e l'andare incontro
il plasmarsi
di una goccia che evapora all'orizzonte
Pletora di grigio vapore
ieri, domani
pietra su pietra
e a danzare fantasmi
C'è un profumo nell'aria dolce che mi attraversa
un sorriso d'acqua sorgiva
a dissetare la vita
e bevo da queste mani la mia verde luce
con le ginocchia piegate
a specchio
sulla corolla di un fiore
©
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
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