La scusante

Oggi rallenta la vita,
nel fruscio bruno dell'autunno.
Se rincasa
infido il dubbio.
Stride l'insano rumore
dell'attrito dei tuoi occhi
contro i miei occhi.
E' dolore.
Nel mio augurio unghiato
dal tuo chiedermi scusa.
Si spoetizza la vernice viola del contatto
e addirittura la mia colpa.
Per aver osato scucire un pensiero,
sotto l'ambrato cielo
d' agosto.
E adesso manca
un pretesto per starti accanto
e a te un motivo
per dirmi ancora grazie.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
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