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Sociale 22 gennaio 2011 · lettura 1 min · 2666 letture

Busta e paga

omissam 412 poesie pubblicate
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Allertato dal solerte sghignazzo seriale m'appresto all'ordinario vivere. Spazzolo denti da russa roulette mi cucio addosso vestiti slancianti fuoriesco verso bus da rinnovare. Il periglio fecale in agguato è ma con passi ballerinati supero l'ennesimo slalom cittadino. Arrivo orsù nel pittorico girone laborioso con precisione euclidea certo che il quotidiano apporto alla scarna pagabusta sia irrimediabilmente do, ve, ro, so. Inquadrato in bianco spendo la giornata tra scatole mai uguali e richieste da pescesiluro. Consumato il consueto misfatto ritrosando torno sui miei passi smunto consunto. Giunto all'approdo familiare già mi chiedo afono cazzo ma quando arriva il 10!
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giornata simbolo, un po' marchionniana, di un uomo qualunque come, vanandomi, mi ri e tengo

L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (1)

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silvya23 gennaio 2011

Simpatica descrizione di una giornata tipo... ...E il 10 sembra non arrivare mai ... ...Ma quel che conta è la salute ... dicono...