Solo dorati campi di grano

Tradita dal buio
che illuminava i tuoi occhi.
Occhi che non chiedevano
ma sapevano
la verità di quell'attimo
l'inganno di un destino
che ieri ti illuse
e che oggi mi illude.
E non guardare.
Cenere o stella cosa importa?
Se anch' io fossi diamante
se fossi anch'io oro per la terra
brilleremmo accanto
ma senza riconoscerci.
Lontane in questo tempo.
Lontane anche nell'altro.
E non guardare.
Cenere o stella cosa importa?
Posso forse toccarti?
Posso forse sentirti?
Non ci sei.
E non c'è gioia,
non c'è odio,
non c'è perdono.
Nessun perdono per questa Madre
che sbadatamente la vita dona
e sbadatamente la toglie.
Nessun perdono
per Chi poteva,
per Chi doveva
ma alla morte ti ha lasciato.
Con la luce tra le mani
e la luce sul tuo viso,
impotente
il freddo ti ha ridato alla tua Estate.
Per te non c'è dolore.
Solo dorati campi di grano,
onde decise al vento
che ti porta fino a me.
Un brivido caldo
colora il sangue,
colora la pelle.
Sono viva.
Guarda.
Cenere o stella cosa importa?
Ti sento.
Ci sei.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Vania
Vania é una ragazza di 21 anni che proprio non riesce a togliersi il vizio di scrivere. E' la parte vera di me,che non ho avuto ancora il coraggio di mostrare. Non sò esattamente cosa mi spinge a modellare l'inchiostro sul foglio fino a fargli assumere un senso. Probabilmente è il modo che ho di gridare al mondo "Ei so
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
