Leggevi il mio pensiero

Leggevi il mio pensiero
e al vento parlavi di me
che non sapevi chi ero
o almeno credevi
bevendo un caffè
illudendoti di cambiare
te stesso
in un raggio di sole
correndo veloce
sperando di battere il tempo
e abbandonare la vita
seguendo la strada
dei miei ascoltati tranquilli silenzi
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Commenti (2)
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Giovanni6225 gennaio 2011
Quando ci si sente capiti nel profondo allora si arriva a leggere il pensiero dell'altro e si dà per scontato che l'altro ricambi con lo stesso trasporto. Una bellissima poesia.
a
a iubi29 gennaio 2011
Vogliamo essere capiti ma poi scopriamo di non conoscere neanche noi stessi. Davvero bella, complimenti Mary
