Un gettone per telefonare
Tra le lire ho ritrovato nel mio cofanetto
dei ricordi antichi, ma non troppo,
giuro con un po di malinconia
non una moneta preziosa...
un vile gettone telefonico.
Ricordate? Forse non i giovani
che hanno i cellulari.
Ma quelli della mia età...?
Un piccolo dischetto d'acciaio
color oro, con scanalatura in mezzo
che mettevi in quella scatoletta
sita in una cabina a loro adatta.
Ricordo il mio primo amore:
quante ore passate a chiacchierare:
E si, a quel tempo non ti facevano pagare
"un centesimo al minuto"per parlare.
Io ne facevo scorta. Ma quest'ultimo
è rimasto chiuso, tra lire e dollari sonanti,
come se fosse di valore... forse.
Ma solo nel mio cuore.
Che anch'io possiedo cellulare: lo ammetto...
Ma vuoi mettere il paragone col gettone?
Lui ti regalava, all'infinito una voce amata.
Poco il costo e senza mai scatto.
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L'autore
Maria Rosy
Sono nata in provincia di NA.A 10anni ci siamo trasferiti a GE.perché mio padre essendo marittimo con le navi faceva spesso scalo in questa meravigliosa città.Vi ho vissuto per 35anni:tutta la fanciullezza e oltre.Poi mi sono trasferita in provincia di BS.Qui vivo e sono ormai nonna e pensionata.Cosa dire di me? Parlo
Commenti (2)
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filiberto26 gennaio 2011
Il racconto di un'epoca fatto così dolcemente, con appena un filo di nostalgia. La prendo, voglio ricordare anch'io così. Mi piace molto.
Vivì27 gennaio 2011
I gettoni li ricordo ancora. Come le ore passate al telefono! ! Una poesia che ci porta anni e anni indietro nel passato. Molto apprezzata.
