Tutti i giorni per perdermi
c'è qualcosa che sopravvive
alla notte
tra le luci annoiate
e mai protagoniste
i muscoli degli occhi muovono
in sincronia
con arida grazia
indicano un'altra volta la via
illudersi è un miglioramento
la spada turca
che ti allontana dal fegato
ma ancora non dormo
e il mattino bussa sul viso
l'alito del giornale
in un attimo ti perdo
mentre le palpebre sbadigliano
e dimentico per poco
quello che aspetta sotto il cuscino
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Commenti (2)
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Aldo Bilato26 gennaio 2011
da questa splendida poesia... toglierei solo le virgole... cià*
h
hy ju27 gennaio 2011
Gli occhi cercano la luce sempre, anche nelle più fitte tenebre. L'illusione non è una speranza, non è credere veramente in qualcosa. Il giorno arriva per inerzia e senza una forza che lo riavvii per davvero. Tutto un ripetersi stanco di consuetudini e ovvietà quotidiane. Sopravvivere a noi stessi, ora dopo ora.
