Vestigia
A passo lento e a poche ore dalla fine
la gente mi guardava
chiedendomi la luna.
Parlavo loro di storni inaspettati
farfalle appena nate
accomiatate nei versi del mattino.
Lume dei giorni poco accesi
sei luce inesistente nel mio presente
spettro di vestigia che grava in gola.
Niente è più penoso
di te che manchi all'alba
e a tarda sera ancora
tra scuri sempre aperti.
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