Eccomi qui
Eccomi qui,
evoluzione di una scimmia,
di una costola o di qualcosa.
Eccomi qui,
circondato da lupi con croci d'oro
e maiali chiamati onorevoli.
Si leggono più verità su un muro di periferia
che sul giornale del bar.
Eccomi qui,
seduto su un trono di plastica
di un finto regno.
Eccomi ancora qui
a parlare con un mondo sordo
e muto,
pronto a mutilare i miei pensieri.
Scusatemi se sembro pessimista,
scusatemi se sembro una sventura,
ma non mi va di continuare
a riempirmi lo stomaco di merda.
Rimango qui
con una pistola alla tempia.
Rimango qui
in compagnia della mia lapide.
©
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L'autore
vincenzo
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