Il Tomo mai letto
Marcello Abela
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Non rimane altro
che un tomo
da mio Padre elargito
deposto
su un comodino impolverato
ci son tracce ancor
d'impronte rimaste
su pagine da tempo ingiallite
un gesto questo
che mai ho saputo capir
quando lui nel dir
- fermati
a scrutar l'ascesa di un gabbiano
o la danza di un airone posato
su granelli d'oro d'alba
appena sbocciata -
un dono di un tomo
d'alto valore
in questo avanzar
di tempo estinto
ancor i suoi occhi
a contemplar
quei profondi versi
tanto reali,
quanto apprezzati,
alquanto mistici,
dall'unico pregio,
il suo edotto sacrificio
ad enunciar con geniali parole
tutte le frasi commosse
che non ha saputo dar
al momento propizio
ma che ha lasciato d'istinto
con inchiostro Indelebile
nell'ultima pagina di quel tomo
mai letto
una frase con dedica
che mai e poi mai
ho saputo incarnare.
©
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L'autore
Marcello Abela
Commenti (2)
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Stefania Stravato29 gennaio 2011
...versi intrisi di profonda malinconia, forse di rimpianto per qualcosa che è andato perduto o che forse resta tra le parole di quella dedica... un legame primario, sopravvive al crudo e naturale epilogo della morte e lascia in ognuno quel margine di interrogativi e riflessioni, che fanno di noi, ogni giorno che passa, uomini e donne più consapevoli, più sofferenti, ma... più capaci di comprendere. Forse. Molto apprezzata, Poeta...è un sentire profondamente condiviso...
Lara30 gennaio 2011
E'davvero bellissima... e commovente... E la condivido...


