La tua mano

Vestimi di luce
e trafiggimi d'amore
è dolore questa
sottile e arguta spina
che infrange
il mio vivere.
E' vento che soffia
nel petto ma
cenere binca spargo
su i miei peccati
comprendi l'esistere
tra inferno e poesia
magia e fantasia
mi fermo a guardare
il fiume che verso
il mare si perde.
Giorno dopo giorno
la mia immagine traspare
nell'oblio segreto
del silenzio
è stanchezza sul ciglio
del burrone e non mi resta
che accettare quello
che hai scritto
lasciar plasmare
quello che è tuo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonio Biancolillo27 febbraio 2011
Stupenda la chiusa... verità indiscutibile... e non rassegnazione... l'umiltà di accettare quello che è scritto e non quello che desideriamo leggere... Molto apprezzata...
Donatella Pezzino11 gennaio 2012
Versi di elevata spiritualità e di trasparente purezza sull'essenzialità del vivere, che guardano negli occhi la sofferenza, in bilico fra inferno e poesia... poesia molto apprezzata, complimenti

