Me ne sto a cincischiare con le carte
Omero Sala
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Me ne sto a cincischiare con le carte,
pigramente le raccolgo e le affastello,
sposto distrattamente qualche appunto,
straccio un foglio,
tiro un cassetto,
sfoglio un libro, lo chiudo, lo abbandono,
mentre fuori,
mi pare,
già si è fatto buio.
Non so cosa fare,
mi alzo e scosto la tenda,
mi preparo svogliato una tisana,
sbircio la posta accumulata e non la tocco,
guardo la pila di giornali.
Giro per casa
e lascio qualche luce accesa.
Scarto una caramella,
mi siedo sulla mia poltrona rossa
voltando la schiena alla finestra
e ascolto i rumori della strada.
La tisana è pronta e troppo scura,
bevo un bicchiere d'acqua
seduto al tavolo in cucina.
Anche stasera mi concedo il lusso
di aspettare come se niente fosse
un'altra notte.
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L'autore
Omero Sala
Commenti (2)
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Antonella Borghini Anto Bee29 gennaio 2011
Come se niente fosse... Un tempo che inganna sè stesso nell'attesa di risposte. La trovo semplicemente disarmante tanto la sento vera e mia. Piaciuta moltissimo.
Luciano Tarabella29 gennaio 2011
La poesia mi piace anche così: discorsiva, piana, intimista, senza troppe parole della domenica... arriva al lettore ed infonde tranquillità anche se in questa si parla di insofferenza e motivi per essere sereni non ci sarebbero. L'unica cosa che proprio non sopporto è la tisana; se si fosse trattato d'un grappino però...


