Quando si sveglia dagli un bacetto
I primi rumori
l'alba sorveglia,
sul comodino
cinguetta la sveglia.
S'alza assonnato,
scende in cucina,
prepara il latte
e qualche tartina.
Buongiorno amore!
Buongiorno tesoro!
Hai fatto dei sogni?
Si, uno ma d'oro.
Stasera ti dico
o perdo il traghetto,
quando si sveglia,
dagli un bacetto.
Ubbidirò,
sarà un piacere
e tu, per favore,
non ti stancare.
Sono uno tosto.
Si, ma lo sai
che a quella gente
non basta mai.
E' come tra i lupi,
io li conosco...
oh, quelli di strada
mica del bosco?!...
Sccc... non nominarli,
va bene ogni cosa,
purché restino
fuori di casa.
Trin, trin, è la moglie?...
Sì, chi la vuole?
E' proprio la moglie?
Se non vi duole?!...
Dobbiamo parlarle.
Scusate se insisto,
perché mi cercate?
Un imprevisto.
C'è stato un distacco,
l'ha preso sul volto.
Sta tanto male?...
Si, male molto.
Come è successo?...
Un fatale sbaglio.
Ci spiace, signora,
il nostro cordoglio.
I lupi lupi
stanno nel bosco,
quelli di strada
io li conosco.
Sono disposti
a qualunque cosa
e come se riescono
a entrarti in casa!...
Alcuni passi
appare il bambino
che ha spento la sveglia
sul comodino.
Ancora assonnato,
scende in cucina,
sorseggia il latte
ma senza tartina.
Chiede alla mamma
del suo papà.
Tesoro, è partito,
è andato in città,
Andava di fretta
per il traghetto?
Si amore mio.
E cosa ti ha detto?
Quando si sveglia
al nostro bambino
per cortesia,
dagli un bacino.
Ha detto anche: Amore
vado al lavoro.
E tu che hai risposto?...
Buongiorno tesoro!
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Commenti (1)
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Ausilia Giordano29 gennaio 2011
Elogio per la trattazione e la stesura limpida, ricca sintatticamente. La discorsività espessa mostra capacità mature e conoscenze stilistica. Complimenti.
