25 giugno duemilaquattro
C'è sole e vento tiepido sulla mia pelle,
che, piano piano,
lentamente,
dolcemente,
scompiglia i miei capelli
e,
dolcemente,
lentamente,
piano piano,
scioglie i nodi dell'anima.
E poi ci sei tu, straripato nel mio cuore
con la furia di un uragano che non lascia il tempo
nemmeno di girarsi,
nascosto nei dettagli più inutili,
come il silenzio di uno sguardo o nel
sorriso di un brivido,
mentre i tuoi occhi, imprevedibilmente, spogliano i miei.
C'è aria leggera che protegge i dubbi dal domani.
C'è un ti amo scappato per caso,
sfuggito alla tua razionalità e inciampato sul mio sorriso sorpreso
e caduto,
sconfitto,
in un tuo bacio: che non doveva,
poteva,
sarebbe dovuto essere,
ma che ha acceso,
in un solo secondo, tutte le luci del mondo.
Proprio ora che non ho più un futuro da cambiare,
un per sempre da sognare, e un mi dispiace da poter dire.
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L'autore
paola iaconianni
"Scrivevo, scrivevo, le parole danzavano,erano libere , felici , gioiose , loro si, almeno, lo erano .Le sillabe si toccavano, si cercavano,si ubriacavano di amore si davano fastidio e a volte litigavano, ma erano dannatamente vive , le sentivo urlare e fare tutto ciò che a me era negato. Le lasciavo libere di correr
Commenti (1)
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mario calzolaro30 gennaio 2011
...è stupenda, Paola, questa tua lirica d'amore... vera, toccante e coinvolgente. I miei complimenti
