vento e confusione
quanto vento,
ai bordi di quest'estate,
il maestrale spolvera piedi insabbiati,
pensieri abbronzati....
chiuso dentro un vaso
aspetto,
un po di pioggia,
per non soffrire solo
l'ultima ondata della stagione...
come una pianta nel labirinto
sento una sete infinita
voglio vita voglio vita voglio vita.....
piegato dal sole,
prego in ginocchio la madre
che porti via con se
la mia brace
e la cenere di quel che rimane....
andate via turisti
andatevene
l'autunno vi chiama,
avete visitato la mia isola
calpestato il mio orto
e mi avete sepolto....
non sopporto non sopporto non sopporto...
le mie riflessioni si stan appassendo
il mio albero ha gia' freddo....
sono morto a mezzogiorno,
sono morto al tramonto,
sono molto stanco
da un altra notte accesa
passata al buio....
quanto vento,
quanto vento,
e io qui spento
attendo la mia estate
e la vita che sto vivendo
e che gia sta finendo
.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!