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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Moreno Tonioni
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Comicita' 31 gennaio 2011 · lettura 1 min · 4245 letture

Peteguless

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Moreno Tonioni 262 poesie pubblicate
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Nell’umano ho osservato la passione allo sparlato il bacato socializzare che diviene vero insozzare. Gioia e brama del pettegolezzo nel narrare con disprezzo delle gesta della vicina come di quelle della cugina. Del capoufficio poi si narra l’abitudine bizzarra di vietare alle impiegate di tener le gambe accavallate. Se poi la moglie del panettiere s’appartasse col salumiere quante cose da inventare quante balle da narrare Tanto appaga la maldicenza da non poterne fare senza poco conta chi si mira l’importante è la cospira La gioia e il gaudio della comare Nasce nell’altrui beffeggiare con il quotidiano vilipendere chi ignaro, non si può difendere. Cieco e sordo, il maldicente non nota proprio niente dalle corna personali ai suoi incerti e oscuri natali Quanto sciocca è la gente che del proprio nulla sente parla e sparla immoralmente mentre perde il convivente
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Per la Guarnieri le finestre, contrariamente alle porte, non sono un mezzo per mettere in comunicazione due luoghi, ma servono a permettere la visione verso l’esterno, pur restando protetti da rassicuranti mura. E’ quindi questa particolare posizione, che spinge spesso l’uomo a parlare senza esporsi. Nel dipinto poi, l’artista rafforza questo concetto, ponendo alla finestra due particolari donne, forse due sorelle non maritate, in chiaro atteggiamento pettegolo.

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L'autore
Moreno Tonioni

Sono Moreno nella vita reale e never- more (assoluta negazione) quando esprimo emozioni in parole. Nato a Bologna nel settembre del 1959, vivo nelle dolciniane valli della Valsesia. Ottimo gourmet amo la buona cucina abbinata a buoni vini. Questa mia passione culinaria è stata per un importante periodo della mia vi

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Commenti (6)

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Lina Sirianni31 gennaio 2011

Veramente fine, simpatica e azzeccata riflessione sul pettegolezzo ... Sempre più persone godono a spettegolare proprio per riempire il loro stesso vuoto... Scritta molto bene e apprezzata.

Silvia De Angelis31 gennaio 2011

Un modo di fare assai diffuso, spesso imabastito di cattiveria, che non fa altro che nuocere alla comunità... Ottimi versi

Stefania Stravato31 gennaio 2011

...un testo in rima di godibilissima lettura, in cui l'Autore tratta con efficacissime immagini, un argomento odioso, che svilisce la dignità dell'essere uomini... molto apprezzata, anche la scelta dell'immagine, che come sempre testimonia il gusto e la competenza artistica dell'Autore...

carla vercelli31 gennaio 2011

Certe volte il pettegolezzo si trasforma in diffamazione e/o calunnia, veri e propri reati, senza contare che chi spettegola di solito è perché ha egli stesso qualcosa da nascondere. Apprezzata poesia in belle rime, che fa sorridere di comportamenti, ahimè, veramente deplorevoli.

Annamaria Barone31 gennaio 2011

Vivere la vita degli altri, spiarne i movimenti, cercare di prenderli in castagna, interpretare gesti e parole solo al male, al tradimento, al comportamento sbagliato... vivere la vita degli altri inventandola a volte, dimenticando la propria, per mancanza di coraggio, per stupidità, per cattiveria fine a se stessa. Quanto male donato a piene male, quanto male di cui nutrire la propria anima! E' una lirica ironica che fa sorridere, è una piaga che fa piangere. Bellissimo l'argomento ed il modo lieve di trattarlo sei insuperabile

Rosy Marchettini31 gennaio 2011

Odio i petegolezzi fini a sè stessi che a nulla portano se non a due risate nell'istante in cui vengono scambiati e poi vi è il vuoto creato proprio dalla stupidità Bella invece la tua poesia che mi è piaciuta tantissimo