Son partite
Le scatole dei sogni
son partite per i mari
e le loro vele albeggiano
pioniere
tra le mani
no, non dirmi chi sono
sentilo
Non chiedere il vento ma labbra socchiuse ad inumidire il viaggio
e l'incenso è per la mia gola calda
adoro il mattino ancora freddo di notte
mi importa poco del passato
mi riporta al presente
e questa scogliera
sempre sempre presente
Ma taci ora che il mare ci disperde
e forse avremo gli occhi pieni di gratitudine
©
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Commenti (2)
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alessandro mazzeo1 febbraio 2011
Ogni tua poesia è come una scatola piena di sorprese, di parole che ti trascinano via verso i mondi che sai creare molto bene
h
hy ju1 febbraio 2011
E' vero, scrivi poesie sorprendenti, lasciano confusi e frastornati. Riporti l'immaginario del sogno, illudi il lettore che ci possa essere un'altro modo di vedere la realtà.
