Sola andata

È una raccolta di memorie
La mia pietra
Quando ero giovane
L'umore e l'appetito erano la mia ironia
Ogni storia
Aveva in sé la sua storia
La storia di tutte le storie più ridicole ed avvincenti
Il primo bacio
Insignificante ma indimenticabile
L'ingresso al cinema
Simbolo di una maturità intellettuale
Le prime corse al mare
Sfacchinate e guerriere
Il mal di testa
E quello scoppio potente
Di un dolore senza avvertimento
Io
Ambasciatore della bontà
Credevo fosse un grande successo
Invece era la meno peggio di una consonanza
Ogni giorno
Era un cielo aperto del mio cuore
Soprattutto
Quando gli schiaffi, i pugni e gli spintoni
Non gelavano il sangue di casa mia
La prima sirena al lavoro
E lavora, lavora, suda senza pensare
Non portare idee buone
Non fare più di tre passi
È il settimo giorno che sarai superstite di questa società
E l'amore
L'amore che è solo mio
E di cui non oso replicare ed offrire alla verde scrittura
Esito un po'
Ed ammiro la mia pietra
La memoria
Il mio nome
Il mio stile e la mia eleganza
La mia luce che è eterna
Ed un vento che improvvisamente s'alza
Mi accarezza e dorme su di me
Consegnandomi
Quegli anni da bambino
Che non ho distrutto
È una raccolta di memorie
Il mio treno
Chilometri di gente frettolosa e materiale
Annichilita dal mio finestrino
Che toglie fiato ai ricordi.
©
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