Oggi
Silenziosamente
si uccidono
le stagioni.
E io le osservo attonito
comparire,
dentro una bacinella
d'acqua terrosa,
fino a quel punto
dove la strada grigia si perde
tra le case e tra le foglie.
Sento un brivido di terrore,
il tempo,
mi ha lasciato solo in queste ore lancinanti.
Dal vetro di una finestra,
la mutazione di un odore,
la metamorfosi,
incredibile,
di questo freddo struggente pomeriggio di settembre.
Come un arpione agganciato alla schiena,
avverto di trovarmi all'esatta metà
dell'infinito.
©
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