Mediocrità
Giorgio Lavino
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Non c'è pianto
Né sorrisi
Solo l'aggiustamento
del presente
per tirare a campare
Trilli e campane agitate
Solo frastuoni
Nessuna bella voce
inquieta la gente
Forse qualche bel canto
c'è ma le onde
di questo mare scatenano
troppi frastuoni
E le delizie si perdono
trascinate dalle bufere
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (1)
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mario calzolaro6 febbraio 2011
...riesce, l'Autore, ha darci piena contezza della cacofonia di fondo e dell'insieme che gli impedisce di sceverar lo gran dall'oglio. nel marasma fonico finisce per perdersi il meglio... cosa rimane? Apprezzata

