Amare sponde
Cos'hai da fissarmi?
Perché mi trafiggi
fin dove nessuno
arriva mai?
Non so come fai
ad abbattere il muro
che s'erge poderoso
a celar pensieri
e continui a guardarmi
e muta a svelarmi
occhi tristi, labbra spente
non mi piaci e
tu lo sai
Provo timidamente a
sfiorarti
tu cogli la sfida e avvicini
le tue dita
e quando stiamo per sfiorarci
cade il sipario su questa triste scena
mille piccole onde si spargono
intorno
mi volto e fuggo via
perché non posso scoprirti,
non posso scoprirmi.
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L'autore
Jura
Commenti (2)
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Pino Penny29 giugno 2013
chissà,prendere il coraggio a due mani e transigendo ad ogni ostacolo mentale e sociale, lasciarsi andare proprio a quella persona. Accada quel che accada. Lo so che probabilmente è un'interpretazione sbagliata ma è al momento la mia personale percezione a questo bel brano.
Berta Biagini29 giugno 2013
Molto significative quelle piccole onde – quasi un aver paura di se stessi cercando di allontanare il male che scorre nelle vene.


