Lamento d'estate
Il vento,
Come schegge di vetro.
Il mare,
Come la nenia d'un arpa
Obbligata al suo ritmo.
E quel frinire di cicale...
Che incalza in me
Come l'archetto d'un violino
Che sfrega tedioso sulla mente...
Nel petto della terra
Batte il mio profondo silenzio.
©
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