Le beghine

Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit
Commenti (4)
Eh sì, hai proprio ragione non solo nelle Chiese si trovao le famosi comari che sgranano il rosario ma non per rammentar le preghiere, ma i "peccati" altrui Le lingue biforcute e gli occhi strabici per meglio vedere sia a drstra che a sinistra contemporaneamente, persone dall'animo cattivo ed invidioso e al novanta per cento vestite di nero Bella, bellissima questa tua poesia Piaciuta tantissimo
Purtroppo esistono, e sono sempre esistite, persone che vivono per le maldicenze e per intromettersi, con cattiveria, nella vita del prossimo... per loro non ci sarà un posto in Paradiso...
Mi è capitato eccome... ma con mio stupore (di allora perché adesso è normalità) l'ho udite uscire, parole d'anatema sui presunti peccati altrui, da bocche sì "credenti"...ma non di acide e attempate donne sole, ma di giovani accasate e con prole... quel dito puntato non conosce più età né condizione sociale e morale...è il più gettonato dei gratuiti passatempi! Grande poesia e ottimo spunto di riflessione.
L'avrei messa nella satira o nel sociale per tanto che è appropriata. Di questi aspiranti giudicatori ne esistono a bizzeffe, ma esiste un rimedio: schiacciarle come si farebbe con una pulce facendo attenzione a non sporcarsi tanto sono piene di malvagità. Oppure, voltargli le spalle e non ascoltare è la cosa che più le fa arrabbiare




