Nelle notti di plenilunio
Michele Tropiano
139 poesie pubblicate
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A chi giova davvero questa esistenza
fatta d'inganni e di menzogne intrisa
come una spugna fradicia imbevuta
di sangue di uomini sempre innocenti
come vittime di guerre sempre inutili?
A chi giova che io continui a scrivere
parole inani su di questo foglio vuoto
riempito d'ogni mia frustrazione?
Sono solo un povero fallito come tanti
come tutti che esistiamo e viviamo
una vita insipida che non sa di niente
ma che ci lascia poi l'amaro in bocca
come una brutta storia che non ha lieto
fine senza avere mai nessuno scopo,
scopro le mie carte e dopo scompaio
lasciandovi senza rancore e senz'amore
vi abbandono al vostro destino ed io al mio.
A chi mi chiederà "cosa hai fatto in vita?"
"nulla" risponderò da lassù come fantasma
che ulula alla luna nelle notti di plenilunio:
il mio sarà come un verseggiar di franchigia
una canto intonato sulle note delle tenebre
che m'avvolgeranno come un velo di seta
puro e limpido come rivo d'alta montagna
che canta solitario fra le fronde fresche
d'estate inoltrata in un bosco incantato,
non dovrete avere paura di quel lamento
che sarà un pianto di gioia e di redenzione
da tutti quei peccati di cui non ho peccato
ma ho pagato in vita e in morte non avrò
più niente da espiare ma solo da godere.
A chi mi chiederà "cosa godi della morte?"
"nulla" risponderò perché il nulla mi culla
mi abbraccia mi vuol bene e mi dà pace.
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L'autore
Michele Tropiano
Commenti (2)
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Splendido Leotta Michele9 febbraio 2011
sembra l'espressione d'un cuore che della vita esterna l'amaro vivere... poesia deliziosa in un tristissimo sentire dell'anima... bellissima... complimenti... lascia un delicato segno dentro il cuore
f
filiberto9 febbraio 2011
Molto amara la riflessione del poeta che chiude con una dissolvenza nel nulla. Versi che scorrono e prendono. Piaciuta.

