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Morte 9 febbraio 2011 · lettura 2 min · 4701 letture

Nelle notti di plenilunio

Michele Tropiano 139 poesie pubblicate
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A chi giova davvero questa esistenza fatta d'inganni e di menzogne intrisa come una spugna fradicia imbevuta di sangue di uomini sempre innocenti come vittime di guerre sempre inutili? A chi giova che io continui a scrivere parole inani su di questo foglio vuoto riempito d'ogni mia frustrazione? Sono solo un povero fallito come tanti come tutti che esistiamo e viviamo una vita insipida che non sa di niente ma che ci lascia poi l'amaro in bocca come una brutta storia che non ha lieto fine senza avere mai nessuno scopo, scopro le mie carte e dopo scompaio lasciandovi senza rancore e senz'amore vi abbandono al vostro destino ed io al mio. A chi mi chiederà "cosa hai fatto in vita?" "nulla" risponderò da lassù come fantasma che ulula alla luna nelle notti di plenilunio: il mio sarà come un verseggiar di franchigia una canto intonato sulle note delle tenebre che m'avvolgeranno come un velo di seta puro e limpido come rivo d'alta montagna che canta solitario fra le fronde fresche d'estate inoltrata in un bosco incantato, non dovrete avere paura di quel lamento che sarà un pianto di gioia e di redenzione da tutti quei peccati di cui non ho peccato ma ho pagato in vita e in morte non avrò più niente da espiare ma solo da godere. A chi mi chiederà "cosa godi della morte?" "nulla" risponderò perché il nulla mi culla mi abbraccia mi vuol bene e mi dà pace.
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Michele Tropiano
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Commenti (2)

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sembra l'espressione d'un cuore che della vita esterna l'amaro vivere... poesia deliziosa in un tristissimo sentire dell'anima... bellissima... complimenti... lascia un delicato segno dentro il cuore

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filiberto9 febbraio 2011

Molto amara la riflessione del poeta che chiude con una dissolvenza nel nulla. Versi che scorrono e prendono. Piaciuta.