Mordere
alessandro mazzeo
151 poesie pubblicate
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Che sia il tuo sapore
o forse qualcos'altro
mille gocce di saliva
ad esplodere neuroni
Eppure sembrava bastasse
l'ego ad appagar se stesso
nell'andare e venire
delle stagioni indifferenti
La tua lingua non inciampa
su parole maldestre a spicchi
e sa portare la pace adesso
alle increspature della mia pelle
Ti mordevo come una mela
ed eri aspra come non volevi
ed eri dolce all'improvviso
per un secondo fino allo stomaco
Che sia il gusto della vittoria
sopra gli equilibri instabili
o cadere a braccia spalancate
ad aspettare una rete sotto la schiena
Ti mordevo e tu ridevi appena
ti mordo ancora per ricordare
ogni immagine che non si accartoccia
come nei miei pugni ogni cosa andata a male
©
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L'autore
alessandro mazzeo
Sono nato a Imperia il 5 maggio 1978 Ho iniziato a scrivere racconti fin dalle scuole elementari. Intorno ai 16 anni ho iniziato a scrivere anche poesie e avvicinandomi attivamente alla musica che è sempre stata la mia ragione di vita, a scrivere testi di canzoni. Sono l'autore dei testi delle canzoni della mia band
Commenti (2)
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hy ju10 febbraio 2011
Una voce narrante che ad un certo punto sembra mettersi a cantare, poi rallenta e si fa sommessa, per sospirare, in fine.
Aldo Bilato10 febbraio 2011
un ritmo impresso ai versi che impressiona... poesia così musicale che ha dell'eccezionale... se poi vogliamo mordere la mela, che sia verde o troppo matura... mettiamoci la testa, e tutto avrà la sua misura...

