La rosa bianca

Sono una rosa anemica
Pallida nel crepuscolo
Bianca e così più fragile
Facile da recidere
Sono una piazza pubblica
Dove il piccione brulica
Pezzi di carne vivida
E poi decolla via
Sono la donna ermetica
E l'uomo che desidera
Prendermi dentro l'anima
Intorno a me si adopera
...inutile barare.
Sono la sfinge intrepida
Muliebre nel peccato
Vergine nel passato
meretrice e vestale
Amami e non pretendere
Cercami nelle origini
Dentro le tasche logore
Quando eri ancora giovane
Quando volavi libero
Oltre il pensiero liquido
Eccomi, sono il brivido
In cui volevi credere.
Donatella Piras, Febbraio 2011
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
Commenti (1)
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mario calzolaro10 febbraio 2011
...extra ordinem! Bella, particolare, originale... in una sola parola: ECCELLENTE!
