Chiamala perversione
Mi piace guardare le tue mani
sono segnali nudi del tuo corpo.
Aspetterò con ansia l'estate
con i sandali passerai di qui
e impazzirò di voglia e sete
seguendo il passo nudo
dei tuoi piedi sottili, leggeri
vorrei distendere i miei pensieri
come un tappeto dove tu passi
non è una metafora assurda
non è banale devozione
chiamala perversione
chiamala come ti pare.
Io vorrei spiarti di nascosto
mentre ti spogli o scrivi,
nuda come se fossi nuda
nuda come respiri l'aria
in trasparenza, immaginaria.
Vorrei rubare il foglio
leggere senza correzioni
nuda e cruda la tua calligrafia
nuda e sporca la tua malinconia.
Mi piace guardare le tue mani
sono segnali nudi del tuo corpo.
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Commenti (4)
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silvya12 febbraio 2011
No... non è perversione ... mi sembra più amore... desiderato, sognato ... o reale che sia...
Barbara Golini12 febbraio 2011
davvero bellissima questa piccola "perversione" di chi ama il particolare della persona amata o desiderata, di colei che sogni e desideri e pensi potrebbe essere... l'Amore è fatto di piccole cose, piccole fissazioni a cui leghiamo il nostro sentire.
mario calzolaro12 febbraio 2011
...stupendamente bella nella sua "nudità"...la nudità dei sentimenti... vivi, veri, spogli di fronzoli ed infingimenti. Un Autore grande, sempre... anche in talune causticità del suo dire e poetare. Grande!
Franca Donà astrofelia12 febbraio 2011
e nudi sono i tuoi pensieri, così messi a nudo nelle tue poesie rivelandoci la tua anima in tutto lo splendore dei versi.


