Un'altra volta ancora
È da tre giorni che vorrei sparire
in una nuvola di fumo
ho troppi pensieri nella testa
ingarbugliati come matasse
ho bicchieri incrinati
e punte di stelle
conficcate nella terra.
Ho la desolazione delle strade
e pochi soldi in tasca
ho sogni fragili che scoppiano
come bolle di sapone.
Ho i portacenere pieni di cicche
sparsi per la casa- specchio
di ciò che sono in queste ore dolenti
e una dozzina di bottiglie vuote
da buttare nella spazzatura.
La barba è lunga
la catena è a terra
i postumi non cedono passo al senno
e in cucina i resti dell'ultima cena
sono diventati il pasto delle formiche...
dovrei aprire le finestre
fare un po' di pulizia...
cosa cavolo sto facendo?
Dove cazzo andrò a finire?
La deriva è imminente
devo cercare di non lasciarmi andare
afferrare il timone
e dirigerlo verso un orizzonte:
ma da dove cominciare?
Accantono il desiderio di sparire
cerco di trovare il bandolo delle matasse
apro gli occhi su nuove visuali
e mi ridò la forza necessaria a vivere
un'altra volta ancora, come d'abitudine.
©
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L'autore
Giuseppe Morelli
Scrivere mi aiuta a mettere in chiaro me stesso, a risanare gli equilibri; è la dimensione congeniale in cui piace perdermi... per ritrovarmi.
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