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Fantasia 1 settembre 2006 · lettura 1 min · 1399 letture

Discesa nell'Inferno

S
Saffo 141 poesie pubblicate
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L'aria è nera qui e brucia i polmoni. Il suolo è molle ed ogni passo produce uno scalpiccìo agghiacciante. Un vento gelido accarezza la mia nuca lasciando dietro di se l'eco di agghiaccianti lamenti. Proseguo nel mio triste cammino trattengo il fiato ... l'orecchio teso ... Ma non è la cetra di Orfeo che odo suonare. E nel candido limbo i bambini hanno smesso di piangere.
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Nella triste discesa non mi volto indietro...non per paura dell'ignoto...ma per non prendere coscienza di essere sola.

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Commenti (7)

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A
Angeloantico1 settembre 2006

... si avverte la discesa in qualcosa di quasi orrido anche se le parole che usi non sono violente, i due ultimi versi... danno, secondo me, il senso di qualcosa di agghiacciante che sta per avvenire allorquando il silenzio zittisce persino il pianto dei bambini. In questa tua bella poesia hai reso. a parer mio, una discesa infernale stupenda... un saffo.

M
Maria Francesca1 settembre 2006

l'immaginario, è davvero inquetante.Sei stata a creare l'atmosfera

F
Forsepoesia By Antonio F1 settembre 2006

Laura... le tue poesie sono sempre ottime... ma non mi và ciò che scrivi perché la solitudine è la più grande malattia dell’umanità... se vuoi parlare con un amico io ci sono... un

F
Francesca Coppola1 settembre 2006

sei sempre capace di donare queste atmosfere così cupe, così inquietanti celando però cos'è che le provoca...

K
Kak1 settembre 2006

Dantesca questa tua poesia, non mi dire che benigni ti ha contagiata...

Leaf2 settembre 2006

Laura..che succede? io ti ritrovo invece..lancinante... una descrizione stupenda... ma desolante nella sua tristezza..spero siano solo immagini poetiche, che ti ha suggerito la tua sensibilità.

M
Mauro Zappi5 settembre 2006

inquietante... quei suoni e quei rumori che si odono nell’anima, vero? stai su,