Il falsario

Olezzo di disprezzo
sprizza dal cuore fin all'ultimo guizzo
del falsario di Predazzo
che prima di ingannare
l'ultimo pazzo
ingoiò incautamente
tre monete d'oro
con tanto di miniature
che parevano un arazzo,
che dopo aver ostentato
ai servi del suo palazzo
gli procurarono tanti di quei dolori
che le sue urla giunsero a Durazzo,
mentre invano
cercava gli ultimi respiri
che morirono
sulla collina
del suo imperlato gozzo.
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