L'ultimo vento canaglia
Giorgio Lavino
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Scorro i segni
della mia recente presenza
e ti trovo sdraiata a fissare
la mia inettitudine
Non sono stato capace
Non sono capace
di schiacciare
tutte le mie indecisioni
e fare capriole sui miei pensieri
Per scendere fin giù
alle mie certezze
Acchiapparle una alla volta
fino a possedere la forza
che ebbe mia madre quando
mi mise al mondo
Per annientare anche
l'ultimo vento canaglia
che mi buttò via da te
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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