Profonda
Scivolerei lungo la tua schiena
con la lingua ancora umida
dei tuoi baci di fresco e fuoco.
Sei tutta colori e sapori
mangerei la tua frutta avvelenata
uccidendo nel mio petto
l'ansia bruna del non ritorno.
A volte ti immagino e sento
il suono del vento tra i tuoi capelli
tutta la musica in un solo istante
sei sola, confusa, nuda, distante
cammini senza meta o speranze
sulla spiaggia immensa e triste
delle mie gravissime malinconie.
Sei tutta fame e sete.
Profonda come l'inferno
io fino a lì vorrei leccarti
io fino a lì vorrei arrivarti
tuffarmi nel tuo profondo
come in un oceano rosso sangue.
©
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Commenti (2)
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s
silvya16 febbraio 2011
Così mi piaci... nel tuo stile malinconico irrequieto fantasioso... ma sempre incorniciato da sottile provocazione... Sottile!?
Giuseppina Di Noia16 febbraio 2011
porta in luoghi sconosciuti e non... intensa e bella... complimenti!
