Un'amica a cui raccontare

Equilibrio, una casa.
Stabilità. Genitori.
Un'amica. Per confidarle,
raccontarle qualcosa di buffo.
Un diario, un posto mio.
Un angolo di felicità.
Un gridolino d'allegria senza
colpa. Dire addio ad angoscia,
dolore, panico, senso di vuoto,
quella spaventosa voglia di morire.
O forse è pretendere troppo, da
una vita che non vuole darmi niente.
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L'autore
Thelostsymbol
Sono una studentessa universitaria, una ragazza vivace di 21 anni, piena di vita e di creatività con la passione per la scrittura. Ho sempre amato leggere: i libri sono sempre stati i miei compagni d'avventura, il mio rifugio, la mia ancora di salvezza, la mia compagnia. Se leggere per me è sentirmi libera, scrivere è
Commenti (1)
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pierrot19 febbraio 2011
E' vero la famiglia può darci stabilità ma talvolta la voglia di morire, il senso di vuoto... fanno parte di noi stessi, parte di un passato da cui nessuno ci ha difeso. Ed è allora che l'affetto di un'amica è importante, a lei che racconti ciò che mai diresti, e lei che sente ciò che non dici. Una poesia che grida un gran dolore. Emilia