L'orma sul prato
Ti perderò,
quando l'ultimo velo d'ombra
scenderà sulle spalliere delle tue
rose gialle.
Io, impaurita da tanto silenzio,
guarderò dalle vetrate
dove cospirarono di briciole
i tuoi passeri.
Se sfoglierò le pagine del tempo
la piena dei ricordi
affluirà di nenie antiche
e di favole che un giorno mi narrasti
con fare di teatrante.
Ti perderò,
quando il fiore dei tuoi anni
smarrirà l'ultimo petalo
e a me resterà solo il profumo
del pane mattutino.
Un'ansia irragionevole
frugherà tra le cose passate
per caparre di reliquie.
Quel giorno,
un vento di libeccio
spazzerà l'eco di un canto,
e a guardia del tuo bucato
si leverà il cipresso del tedio.
Crescerà un lenzuolo di muschio
sull'orma che lasciasti nel giardino
e gli amorosi sguardi,
che un giorno germinarono bagliori,
saranno fiaccole spente.
Allora
mi perderò,
come chi teme il buio,
come quando bambina ti lasciai la mano,
mi perderò
inciampando nella trama oscura
della tua epigrafe
se non risponderai al mio richiamo,
madre.
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L'autore
Annysea
Anna Marinelli è nata a San Giorgio Jonico (Taranto), dove risiede. Abilitata all'insegnamento è impegnata attivamente in alcuni movimenti di volontariato di ispirazione cattolica. E’ socia fondatrice dell’Associazione Culturale “ LINO AGNINI” nel cui ambito promuove la rassegna annuale “ Incontro con l’Autore “
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli21 febbraio 2011
suggestica... versi commoventi intrisi dall'amore unico per eccelenza... l'amore di figlia... l'amore per la propria madre...
