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Ribellione 21 febbraio 2011 · lettura 1 min · 3436 letture

Ai morti di Libia

Felice Di Giandomenico 350 poesie pubblicate
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Su a Nord nel grande continente, tra fame e stenti sangue che tinge di rosso antiche terre. Volano bassi gli uccelli del deserto, se ne avverte il battito d'ali e il triste canto scortante l'andare di una morte che tirannia nutre e ingiustizia veste. Che te ne fai potente uomo del deserto della tua vita? Forse non sai che anch'essa muore nel nulla che t'appartiene? Non odi forse il lamento di alate creature che sono arrivate a odiar financo il loro cielo? Tra ferite e vite spente atterrano gli uccelli del deserto più non s'avverte il loro batter d'ali ma solo il triste canto che accompagna un ribelle andare al fianco di una morte che tirannia affama e ingiustizia spoglia.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Ai morti di Libia e contro tutti coloro che usano il potere per annullare la libertà di pensiero e il senso di giustizia.

L'autore
Felice Di Giandomenico

Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit

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Commenti (4)

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Kiaraluna21 febbraio 2011

Forte, intensa, durissima verità tanto evidente quanto negata... nulla ci appartiene ma per quel nulla scorrono oceani di sangue. Immensamete apprezzata e condivisa, magistrale lirica.

Silvia De Angelis21 febbraio 2011

Suggestione e grande intensità in una profonda lirica che si sofferma su cruenti eventi di guerra per il traguardo su un territorio che in realtà appartiene alla terra perchè l'umanità vi transita per breve periodo della vita...

Luigi Arcopinto21 febbraio 2011

Una lirica molto intensa ed estremamente piaciuta, complimenti!

Rosy Marchettini21 febbraio 2011

Ai morti non solo della libia a tutti coloro che si ribellano ad un governo totalitario che nulla da e tutto toglie Una peghiera Applausi fragorosi e numerosi, per te Felice ed alla tua anima