Inutili parole
Il dolore non c'è
è rimasto all'ultima fermata
di quel bus che t'ha portata via.
Come in un film
hai raccolto la paura
sotto i lampioni spenti
ed all'orlo di una parete annerita
hai scavato un buco per seppellirla.
Ed ora spalmi parole di miele
dicendo addio
in questa prateria di sole
dove anche le ombre
lacrimano.
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Commenti (1)
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Lorenzo Crocetti21 febbraio 2011
Tristezza di un doloroso distacco d'addio. Ma ciò che sorprende in questa bella e sofferta poesia di Rasimaco è sopratutto quel contrasto costante fra il dolore (bellissimi quei primi tre versi) e la prateria di sole dove anche le ombre lacrimano. Soltanto il Poeta vero ed autentico sa giostrarsi in questi contrasti, in queste luci ed ombre. La consapevolezza del dolore rimasto all'ultima fermata dl bus... Come meglio si può esprimere in poche prole un sentimento struggente ed universale di dolore? Solo l'alta poesia ci riesce. E non sono molto gli "alti" Poeti, ma Rasimaco, a mio parere consolidato (e non solo mio) è uno di questi. Ripeto, vero ed autentico.

