Ce n'est pas d'elle que j'aie peur!
Jeannine Gérard
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+ Segui

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Tout est doux ce matin
et tout semble merveilleux.
je regarde le ciel,
une étoile me sourit.
Et mon âme se ranime
toute prête à l'oubli.
Puis...
encore une fois
la joie déserte
mon cœur
qui seul,
ne veut plus
en ce lieu se tenir.
Et il appelle en vain la mort
et la supplie et la implore...
Mais elle fait la sourde
et ne veut le cueillir.
Comment
lui faire comprendre
que ce n'est pas d'elle
qu'il a peur,
mais que sa seule
frayeur
est de rester
devant la souffrance,
sans réserve
et pudeur.
.
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.
Non è di lei che ho paura!
.
Tutto è dolce stamattina
e tutto sembra meraviglioso.
Guardo lassù nel cielo,
una stella mi sorride.
E la mia anima si rianima
tutta tesa all'oblio.
Poi,
ancora una volta
la gioia diserta il mio cuore
che solo,
in questo luogo
più non vuole stare.
E in vano chiama la morte
e la supplica e la implora...
Ma lei fa la sorda
e coglierlo non vuole.
Come farle capire
che non è di lei che ha paura
ma che il suo
solo spavento
e di restare
davanti alla sofferenza
senza riservatezza
e pudore.
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L'autore
Jeannine Gérard
Commenti (1)
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Anna Maria Obadon22 febbraio 2011
Non è la morte che ci spaventa ma la decadenza e il male fisico e la paura della solitudine che, con il trascorrere del tempo, si fa sempre più evidente. E' una questione sottilmente psicologica ci si sente sole anche se forse oggettivamente non è così. I tuoi pensieri mi colpiscono sempre profondamente...

