L'Angelo Gabriele
Pasquale Lettieri
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Non c'è nido in noi che ci accoglie e ci dona riposo.
Nemmeno palafitte per sfuggire ai voraci sentimenti.
Stamane una tigre mi ha attaccato,
sono scappato sui rami dell'albero più alto del razionale.
Sono salito su, sempre più su, a piedi scalzi...
l'emozione mi ha svestito, nudo mi ha mostrato.
La tigre mostrava i denti,
il rosso della sua lingua era accecante,
gli occhi lucenti, vigili e pronti.
Accidenti alla tigre...
Un orso nero (angoscia) l'altro ieri mi è venuto in sogno,
mi inseguiva, mostrava i denti, era arrabbiato...
aveva unghie grandi e il naso grosso.
Fortunatamente avevo del miele sul comodino.
L'orso l'ha annusato, poi lo ha divorato,
beato infine, si leccava le dita e se n'é andato.
Beato Dio che ha creato gli Angeli.
Ci proteggono, ci abbracciano,
ci vegliano e ci amano.
Ci portano piano a piedi scalzi
verso l'amore.
Cosi' ho sognato Gabriele l'altra notte,
aveva lunghi capelli e riccioli d'oro,
mi ha preso la mano
mi ha portato lontano.
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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