Preghiera
Giovanni Facchetti
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Sei presente nel fondo del mare,
mi sorprendi con la forza del vento,
ogni tanto mi senti pregare
se sento di un bimbo un lamento,
Ti ammiro in un campo di grano
e nel candore di un bianco giglio,
ma a volte ti sento lontano
dall'urlo di chi perde un figlio.
Se due cani si ricorron nel prato
io immagino che tu sorrida
ma di colui che si è suicidato
Tu non hai sentito le grida.
Quando vengon a una donna le doglie
la prepari a una grande gioia,
ma poi c'è chi picchia la moglie
e permetti che viva 'sto boia.
Mi commuovo se un piccino sorride
con la sua boccuccia sdentata
se succede che la madre l'uccide
Tu perdonala se è disperata.
Risplendi in un atto d'amore
e in chi alla vita si affaccia
ma perché permetti il furore
di una belva che vive di caccia?
Mi incanti tra gli uccelli in volo
e se guardo un cielo stellato
ma del vecchio rimasto solo
te ne sei forse scordato?
Tu proteggi e ci guardi dall'alto
manda un segno a chi è disperato,
sappia, quando farà il grande salto,
che siederà al tuo fianco beato.
Dicci il senso della nostra vita
che può esser splendente o bestiale
ma non sempre viene capita
se non esiste un premio finale.
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L'autore
Giovanni Facchetti
Commenti (1)
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Laura Sensoli25 febbraio 2011
Ed è proprio questo il mistero della vita. Ma solo con la fede riusciremo a sperare che nel mondo arriverà colui che giustizia porterà! Molto bella!

