Fremere
Si tu ti destassi
nel caldo rimirare
Accogli come tue mangrovie di scempi celesti aggiorno
e sapiente rimproveri la sconsacrata Alcesti in codesto eburneo
ma chi inganno, nel profondo mi detesti
e me e eterne illusioni che da pargolo ti facevan gioco
e ora ti paion illusioni dell'intrincato loco
perenne e vetusto cheto e mai angusto
tenevano posti i freni dall'alba caldeggiar
un nuovo campo verde
un desto rimirar
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