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Riflessioni 25 febbraio 2011 · lettura 1 min · 3173 letture

La rosa recisa

Roberto Stompanato 143 poesie pubblicate
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Tenera creatura, là in mezzo alla natura, a giocare spensierata, dai tuoi circondata. Una distrazione, la strada hai smarrito, quanta paura e spavento, negli occhi e nella mente. Poi una mano amica, un sorriso rassicurante, una carezza, un abbraccio di dolcezza. Hai pensato all'angelo buono, all'amico immaginario, tante volte sognato, poco prima implorato. Adesso la strada troverà, dai miei mi porterà, con noi pranzerà, con noi brinderà. No, non è accaduto, piccolo fiore, quello non era l'angelo, nè l'amico immaginario. Era un orco senza cuore, una bestia ripugnante, non sapeva cos'era il bene, conosceva solo il male. Gli anni sono passati, i tuoi ricordi saranno svaniti, sicuramente stai amando, chi chiami mammina e babbino. Non saprai mai, dei pianti e dei tormenti, della disperazione dei parenti, di mamma e papà morenti. Non saprai mai, della pianta di rose, da cui brutalmente fosti recisa, appassita quando sei sparita.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Roberto Stompanato

Nasco a Napoli il 22/01/1955 e vivo a Forio sull'isola d'Ischia. La lettura è stata una delle passioni della mia vita; lo scrivere, il coraggio di scrivere, è venuto con l’età avanzata. Lo faccio solo quando mi “assale” quel qualcosa di magico; in quei momenti, mi estraneo dal mondo e scrivo le mie sensazioni, i miei t

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Commenti (4)

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Silvia De Angelis25 febbraio 2011

Poesia nella poesia in versi molto suadenti e espressivi, letti con immenso piacere e tanto graditi tantissimo

mario calzolaro25 febbraio 2011

...stupenda... quei bimbi, come fiori recisi dalla pianta madre per un innaturale trapianto... profonda, intensa, suggestiva

Splendido Leotta Michele25 febbraio 2011

una splendida poesia che penetra risaltato l'assurdo che provoca l'uomo... incapace di cosa vuol dire amore e rispetto dell'altrui vita... in modo meraviglioso esponi ...ed in modo meraviglioso la fai sentire nel sangue... un vero capolavoro... molto bella nella sua tragicità...complimenti poeta... sei un vero splendore...

Giovanna De Santis1 marzo 2011

quanti figli quante creature che invece di sbocciare alla vita come fiori recisi strappati e spariti assurdamente lasciando superno tormento ai genitori un dolore forte e sensibile espresso in poesia meritevole e di tanto, commossa mi fermo, versi da encomio