Bolle di sapone
Marcello Abela
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Spio
di notte dal buco
della serratura
intravedo il tuo corpo bianco
dalle forme esatte
perfette come l'angolo acuto
acuto come il dolore che porto
quando tu t'accorgi
d'esser rivelata
e senza fiatar reggi il gioco
questo svago cattivo
ma gradevole
consapevole è il buco
amico tunnel
dei giorni piovosi
dalla forma ovalizzata
incute inquietudine
e sublimazione
mentre da quel buco
mangio solo
bolle di sapone.
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L'autore
Marcello Abela
Commenti (1)
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Stefania Stravato26 febbraio 2011
Un eros particolarissimo e intenso, quello espresso qui dall'Autore, che nel suo stile sempre nudo di orpelli superflui, utilizzando la metafora del voyeurismo, simboleggia un sentire erotico che trascende dal semplice accadimento reale. E' di certo un testo che si distingue in maniera netta, dalla comune atmosfera dell'erotico verseggiare. I miei più sinceri complimenti. Meritevole di fiocco.

