La prima viola
Maria Rosa Cugudda
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Stamattina
ti ho intravista
credere mi è faticoso
scorgerti
ai bordi del giardino.
Eri tu
sola e del gelido
inverno al centro.
Di profumo
i sensi invadi
piegato ho il ginocchio
distesa la mano
per cogliere lo splendore
ma il fulmineo sentimento
la vita ti ha lasciato.
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L'autore
Maria Rosa Cugudda
Maria Rosa Cugudda Serra, è nata in provincia di Oristano, ma residente da oltre trent'anni in Piemonte, felicemente sposata con un medico, col quale collabora nella sua attività. Laureata in Pedagogia, con tesi in Sociologia "Le malattie mentali degli emigrati"; è stata allieva del sociologo bolognese Achille Ardigò
Commenti (2)
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Berta Biagini26 febbraio 2011
Incredibile la delicatezza con la quale sono scritti questi versi – anima nobile che si piega al volere della natura. Apprezzatissima e logicamente condivisa.
Silvia De Angelis26 febbraio 2011
Un fascino davvero incredibile soffonde un fiore che fa gioire la svista nell'inverno... meglio non coglierlo lasciando alito di vita... Versi molto belli


