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Sociale 27 febbraio 2011 · lettura 1 min · 4104 letture

Urla nel silenzio

Silvia Pozzi 76 poesie pubblicate
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Sono l'ira scomposta sono il Sud il Medio Oriente sono l'operaio cassaintegrato la donna violentata il vecchio solo il bimbo abbandonato. Sono la rabbia e null'altro se non la speme di ritrovar riposo da tutte queste pene. Sono la rabbia che abbaia un urlo soffocato su un foglio sgualcito un dito puntato. Il sole nella notte non lascia luce le ore nella morte non passano mai sono urla nel silenzio a cui non crederai . Sdegno, furore odio, rancore mentre mi vendo ad un sorriso rughe per terra e crepe sul viso. Sono contro e contrario comunque sia. Un giudice crudele m'ha chiuso quaggiù in fondo sola tra la gente che crede in questo mondo. Non cercatemi lasciatemi stare voglio gridare ancora nel silenzio del mondo pronto a condannare.
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a volte si rinuncia e a volte si combatte, a volte la vita promette e non mantiene, a volte sono troppo grandi le nostre pene!

L'autore
Silvia Pozzi

non sono crudele, sono solo veritiero-l'occhio di un piccolo dio...era Sylvia Plath Specchio. Le mie poesie sono un'affacciata alla finestra con tutti i sensi, nuda e avida d'amore...cerco costantemente cerco di cogliere il senso in un attimo "divino" di parole che come musica possano toccare l'anima di chi le legge. E

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Commenti (2)

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Laura Sensoli27 febbraio 2011

Queste urla riescono a placare l'ira funesta della vita che scorre veloce in mezzo a tanti soprusi? E l'uomo nero verrà sgominato? Parole bellissime le tue! Complimenti!

Giovanni6227 febbraio 2011

Profonda verità in questi splendidi versi urlati al mondo che resta indifferente al dolore di molti. Poesia bellissima.