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Fantasia 26 febbraio 2011 · lettura 2 min · 1488 letture

L'uomo che imitava gli aquiloni

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Annysea 161 poesie pubblicate
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L'uomo che imitava gli aquiloni Aveva braccia grandi di sequoia Si misurava in gioco, ogni giorno, verso sera con gli uccelli migratori. Attraversava nubi di brina e si bagnava le piume dell'anima con le gocce cadute dagli arcobaleni sbiaditi Si dava appuntamento nel bosco delle betulle ad imitare il rosso del fogliame. Scricchiolava la sua anima come ramo spezzato che ardeva di gemme inesplose Contava quanti passi lo separavano dallo sguardo delle sue amate ninfe. L'uomo che imitava gli aquiloni non aveva un nome proprio, si chiamava da solo con un nome nuovo ogni primavera. Quando s'innalzava troppo in alto soffriva di vertigini sognava di vedere cose nuove, cose che sulla terra non esistono, Cose che destavano stupore alle sue stesse pupille, socchiudeva le palpebre e vedeva paradisi di braccia tese. Braccia come ramaglie di querce ed ulivi. Braccia come grovigli di nasse. Come reti che sognano mari aperti e pescosi. Braccia come baci che ti stringono. Braccia come catene che ti legano, braccia come passaporti aperte alle frontiere dell'amore, braccia come lasciapassare in un mondo di accoglienza. L'uomo che imitava gli aquiloni si assentava spesso, metteva il cartello "closed" e spariva per mesi interi. Era naufrago su rive azzurre e piane Era seduto sotto palmeti di quiete. L'uomo non ricordava mai il suo nome, se glielo chiedevi ci doveva pensare su qualche momento, poi scrollandosi le ali coperte di brina ti fissava dritto negli occhi e ti diceva un nome, uno di un altro, un altro e non il suo. L'uomo che imitava gli aquiloni era un mistero persino a se stesso non aveva nome, né carta d'identità, ne domicilio, né dimora, né cane, né donna, né amori. L'uomo che imitava gli aquiloni abita nel mio sogno ricorrente. Io lo chiamo con un nome misterioso Il suo nome è quello di un principe, un principe folle di nome Wolfgang.
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L'autore
Annysea

Anna Marinelli è nata a San Giorgio Jonico (Taranto), dove risiede. Abilitata all'insegnamento è impegnata attivamente in alcuni movimenti di volontariato di ispirazione cattolica. E’ socia fondatrice dell’Associazione Culturale “ LINO AGNINI” nel cui ambito promuove la rassegna annuale “ Incontro con l’Autore “

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Commenti (2)

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Doraforino28 febbraio 2011

L'uomo che imitava gli aquiloni è certamente colui che anima il nostro spirito, che si anima, si spande nell'anima nel senso di libertà, sognava di vedere cose nuove, cose che sulla terra non esistono. L'uomo che imitava gli aquiloni abita nei nostri sogni... Lirica coinvolgente. Complimenti .

cristallo2 marzo 2011

In fondo è una bella fiaba, vorremmo essere tutti degli aquiloni, che si alzano in cielo e sognano. Inserirò senz'altro un segnalibro