.....e s'appropria d'immenso spazio.
L Falchero
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Il glicine,
perduti i grappoli,
fitto a pergolato verdeggia
e si sfrangia con ciuffi a cornice
sul panorama oltre lo steccato.
Ai suoi piedi, carico di stelle d'avorio,
da sfoggio un gelsomino
e col suo profumo in tripudio
aromatizza i fumi delle sigarette.
Osservo
questo grandangolo di mondo
mentre una figura in blu
s'appoggia assorta al parapetto,
tra le acque celesti e il firmamento
e s'appropria d'immenso spazio.
Trattiene il fiato
il tempo.
Occhiali invisibili
rifrangono raggi di luce nascosta
e a quest'aura
s'aggrappa speranzosa
un'altra solitudine.
Intanto piange una lacrima di pioggia
dalle foglie alla mia mano,
accorato,
il glicine.
7 luglio 2006
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L'autore
L Falchero
Nata in un paesino vicino al lago Maggiore nel 1956, vissuta per 30 anni a Milano, dove mi sono laureata in architettura, sono ritornata ai luoghi natii e ho ripreso da alcuni anni la mia antica passione: scrivere. Poesie, racconti, un romanzo d’amore: Amarsi nei secoli SBC edizioni, pubblicato nel 2007 e steso
Commenti (3)
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Nunzio Buono6 settembre 2006
Un affresco di vita che hai saputo colorare con delicate parole. Molto bella Nunzio
L
Lotus6 settembre 2006
... bellissima... intensa... traspare ogni emozione... molto...
S
Saffo7 settembre 2006
mi fai venire i brividi! descrivi scene che vedo danzare davanti ai miei occhi! Sei grande!

